Incontro il cav. Giacomo Perego nella sua abitazione di Morbegno. Ex macchinista delle Ferrovie dello Stato,da diversi anni in pensione.Impegnato in molte attività,
è stato fondatore e per molti anni conservatore del Museo Civico di Storia Naturale di Morbegno.
Signor Giacomo, è noto che ”l’artefice” della creazione del Museo di Morbegno, in collaborazione con l’amministrazione comunale, sia lei: me ne vuol parlare?
Ben volentieri, il museo è stato istituito nel 1974 con il sostegno del Sindaco Giulio Spini,in quegli anni era ubicato nei sotterranei della Biblioteca Ezio Vanoni.Erano esposti nelle bacheche,in ordinate raccolte una miriade di minerali,insetti ,farfalle e fossili ,questi ultimi contrariamente a tutti gli altri,provenienti da fuori provincia ad eccezione di qualche rarissimo pezzo. Mentre in apposite vetrine,dietro le quali era stato ricostruito minuziosamente l’ambiente naturale,dando l’opportunità al visitatore di avere una piacevole visione molto simile alla realtà, erano esposti diversi esemplari di fauna presenti nella nostra provincia.
Da dove proveniva il ” materiale” esposto?
Posso dire che molti pezzi di rocce , minerali e insetti, facevano parte della mia collezione,e che ben volentieri ho messo a disposizione per allestire il museo. Mentre per quanto riguarda la fauna, gran parte degli animali sono stati catturati e successivamente imbalsamati da me
(ho imbalsamato un numero discreto di animali tra il 1955 sino al 2000) . Negli anni successivi, il museo si è arricchito di nuove collezioni sia mineralogiche che di insetti e farfalle,costituito da nuove raccolte (basti ricordare la collezione di minerali
dell’ Ingegner Guiscardo Guicciardi) e di farfalle di Eugenio Gusmeroli.
Lei che ruolo ricopriva?
Io sin dalla sua istituzione ,per ben tredici anni sono stato il suo Conservatore,successivamente anche su mio suggerimento, l’amministrazione comunale ha assunto personale specializzato, attualmente sono Conservatore onorario.
La sede del museo è sempre rimasta presso la Biblioteca?
Nel 1983 il museo si è trasferito nella nuova sede, dove si trova ancora oggi, presso il settecentesco palazzo Gualteroni, abitazione dove nacque il compianto Ministro Ezio Vanoni, In occasione del trentesimo anniversario, è stata inaugurata una nuova sala di entomologia e insetti, esposizione da ritenersi la più importante in provincia.
Il Museo oltre che alle esposizioni si occupa d’altro?
Certamente, ci sono una lunga serie di iniziative che vengono fatte dall’attuale Conservatore Dr. Fabio Penati,oltre alla raccolta e conservazione c’è un importante azione di ricerca scientifica,si studiano i materiali
conservati nelle collezioni e vengono condotte indagini su aspetti naturalistici del territorio provinciale, in collaborazione con ricercatori di università italiane e straniere e di altri musei.
Inoltre, sempre da parte del museo vengono organizzati corsi, conferenze ,e specifiche iniziative didattiche per le scuole.
Il 1990 è l’anno che ha visto la pubblicazione del primo volume de il “Naturalista Valtellinese”,
che il Museo ha fortemente voluto,con appropriati articoli specifici.
So che la sua passione, per i musei non si è fermata solo a Morbegno, ne ha “curati“ altri?
Negli anni sessanta, ho riallestito il Museo presso l’Istituto Cannossiano di Menaggio (Como),
mentre negli anni ottanta ho contribuito ad allestire il Museo di Storia naturale dell’Aprica,
senza dimenticare il Museo Etnografico Naturale della Valmasino (precisamente a San Martino) negli anni più recenti ho contribuito a ristrutturare in località Cerido il Torchio con annesso il frantoio ( datato nel 1600), piccolo museo che attualmente è in gestione al Circolo Culturale Filatelico Numismatico Morbegnese.
Signor Giacomo,un parere sul “nostro “Museo?
Il mio, mi si perdoni anche se è di parte, è un parere più che positivo, posso tranquillamente sostenere che è un vanto per tutti noi morbegnesi, basti pensare che è meta di moltissimi visitatori con unanimi apprezzamenti.
So che ha avuto ed ha, anche degli altri hobby, me ne cita qualcuno?
La scultura lignea (usando il legno di noce,ulivo,pero), una passione che ho praticato per diversi anni e che mi ha permesso di fare svariate mostre in Italia (Napoli ,Milano Firenze,ecc.) dove sono stato gratificato con attestati e medaglie d’oro. Alcune mie opere le potete vedere presso la sala consiliare del comune di Morbegno,la croce (h. cm. 180 circa)dell’ossario ai caduti di guerra nel nostro camposanto, oltre naturalmente a quelle che ho tenute per mio uso privato.,tanto per citarne qualcuna.Nel maggio del 1975, con la collaborazione dei miei amici,Antonio Passerini,Domenico Sedini ,ed Erminio Vairetti, abbiamo provveduto ai lavori di pulizia sommaria e disinfestazione anti tarlo su tutta la parte lignea della grande Ancona sita nel Santuario della B.V, Assunta di Morbegno.
Certamente non si è “limitato solo a questo”?
Nel 1990,anno di fondazione, nella sua prima assemblea sono stato eletto presidente del Circolo Culturale Filatelico Numismatico Morbegnese.Sono un appassionato filatelico e numismatico sin dalla giovane età.
Mi dica, fra le tante attività, qual è la sua vera passione?
Non c’è alcun dubbio, la mia passione principale è la montagna, e proprio da questa sono scaturite altre passioni .Fino alla stagione venatoria 1973 -74 ero un appassionato cacciatore, constatando che la popolazione della fauna presente sul nostro territorio,andava man mano diminuendo e di conseguenza ne veniva limitata la caccia ,ho deciso di abbandonare definitivamente il fucile e l’ho sostituito con la macchina fotografica, e da quel momento in poi ho collezionato una lunga serie di diapositive.
Naturalmente,la montagna mi ha dato l’opportunità di praticare la ricerca mineralogica, quella che ho sempre ritenuto la più affascinante,che fra l’altro è stata motivo di lunghe e faticose ma piacevolissime escursioni,permettendomi di collezionare un importante raccolta di minerali oltre una miriade di insetti sull’intero territorio della Provincia..Tale raccolta ,successivamente mi ha permesso di poter donare una intera collezione di insetti coleotteri al Liceo di Morbegno ,ed una collezione di minerali all’Istituto per Geometri sempre della nostra città per uso didattico, collezioni che ho potuto riscontrare, sono state notevolmente molto apprezzate.
Signor Giacomo, non ha mai pensato di documentare le sue raccolte, magari scrivendo dei libri?
Sì, ho fatto più di un libro, con una documentazione fotografica di minerali e di insetti ,corredati da un racconto delle mie escursioni, da una minuziosa descrizione dei vari soggetti,inerenti alla fauna e alla mineralogia della nostra provincia ( precisamenteValmasino,Valcodera,l Valmalenco) ,libri che ho confezionato privatamente in modo artigianale, in un numero sufficiente a soddisfare le esigenze dei miei amici,che hanno la mia stessa passione per la fauna ed i minerali, oltre ai vari enti interessati.