Incontro il signor Lorenzo nella sua abitazione di Morbegno. Giovane
pensionato, impegnato in arie attività legate alla Parrocchia. E’ Priore
della Confraternita di San Pietro. Inizio la mia conversazione con lui.
Signor Lorenzo, mi vuol parlare della Confraternita di San Pietro?
La Confraternita del S. S. Sacramento, comunemente chiamata Confraternita di San
Pietro, svolge la sua attività nell’omonima chiesa, non ha una data ben precisa per
quanto riguarda il suo anno di fondazione. Dalla documentazione, presso gli archivi
parrocchiali, si può desumere che fu istituita nel sedicesimo secolo (1540).
Nei secoli scorsi la confraternita di San Pietro, come del resto le altre esistenti a quei
tempi, attraversò un periodo abbastanza travagliato causato dai continui cambiamenti
politici e religiosi, poi appianatisi nel tempo.
A Morbegno esistono ancora oggi due Confraternite, la nostra e la Confraternita
della Beata Vergine Assunta.
I nostri confratelli indossano un abito interamente di color rosso. Nelle processioni
solenni portano i preziosi stendardi, accompagnati da un gruppo di bimbi che per
l’occasione vengono accuratamente vestiti da”angioletti”.
Quali sono gli impegni che ha la Confraternita?
Nei giorni festivi, prima della celebrazione della Santa Messa, i confratelli cantano
l’ufficio dei defunti.
Inoltre partecipano alle processioni, e spesso sono presenti anche ai cortei funebri.
Un gruppo di confratelli, in collaborazione con i confratelli della Beata Vergine Assunta
(la maggior parte composto da giovani) nella ricorrenza delle celebrazioni della
Settimana Santa (Giovedì Santo), si impegna ad erigere l’imponente e bellissimo ”catafalco” dove viene collocato il Sacro Sepolcro, all’interno della chiesa Parrocchiale
di San Giovanni Battista.
Il catafalco viene smontato subito dopo le funzioni del Venerdì Santo con tanto tempo
e fatica. Considerato che l’esposizione avviene solo una volta all’anno, sarebbe
bello poterlo vedere ed apprezzare per più giorni anche da parte dei cittadini, che
rientrano settimanalmente dal lavoro e dai turisti.
Oltre alle attività liturgiche, i confratelli si impegnano anche in quelle pratiche, vale
a dire la manutenzione della chiesa, dei suoi fabbricati e tutto quello che concerne la
preparazione delle feste.
Negli anni scorsi si è provveduto ad un consistente restauro degli affreschi.
Recentemente il nostro intervento, ha riguardato l’adeguamento e il rifacimento di
tutto l’impianto elettrico della Chiesa di San Pietro.
Queste opere ci hanno visti impegnati, oltre che fisicamente, anche con la raccolta
dei fondi necessari. Uno grande sforzo attuale è proteso alla ristrutturazione della
casa del prete annessa alla chiesa.
Da quante persone e come è organizzata la Confraternita?
La Confraternita è composta da una trentina circa di persone, c’è un priore ed un vice
priore, sia per la componente maschile che per quella femminile, inoltre un confratello
si dedica ai compiti di segreteria.
Nell’ultimo consiglio, sono stato eletto Priore della Confraternita di San Pietro.
Anche se all’inizio ero un po’ titubante ho preso la decisione di accettare, per rispetto
delle tradizioni ed il suo proseguimento; in particolare per essere fedele a quanto
hanno fatto i nostri padri.
Un mio desiderio è quello che la Confraternita di San Pietro non si limiti solo alle
tradizioni, ma si arricchisca di uno spirito di fede più autentico e aperto verso tutta
la comunità parrocchiale.
Sono gratificato dalla risposta dei fedeli che frequentano la “nostra” chiesa di San
Pietro, sempre numerosi e partecipi attenti.
Lei è impegnato anche in altre attività?
In qualità di Priore della Confraternita di San Pietro faccio parte del Consiglio Parrocchiale.
Partecipando ai vari consigli, ho potuto costatare che non c’era sufficiente apertura
verso la comunità in generale. Sono partito dalle parole pronunciate dal papa Giovanni
Paolo Secondo, il quale ha auspicato un buon uso dei media, come mezzo forte
di comunicazione. Fra i suoi scritti si legge infatti: “non abbiate paura dei media”.
Ho sempre cercato di perseguire questa mia profonda convinzione: “conosci gli altri
per conoscere te stesso”.
La comunione rende forti e ci identifica, l’isolamento al contrario ci impoverisce
e ci chiude ulteriormente in noi stessi.
Ho ritenuto che un sito creato appositamente per la parrocchia rispondesse molto
bene a queste esigenze; e da qui con un po’ di fatica e con la collaborazione di alcuni
amici volonterosi è stato aperto e reso ufficiale il sito: www.parrocchiadimorbegno.org. Successivamente, per ampliare le opportunità frequentatori del sito non solo, ho aperto un “Forum” dando la possibilità ad ognuno di poter rendendosi partecipe direttamente alla vita parrocchiale. I giovani hanno subito l’iniziativa con la loro intraprendenza hanno a sua volta creato un “Forum” specifico per l’Oratorio.
Mentre gli adulti, come hanno risposto?
Tiepidamente. In futuro mi auguro che anche da parte
degli adulti ci possa essere una nutrita partecipazione
riuscendo a vincere quella reticenza che è propria dei
Valtellinesi.
Abbiamo la soddisfazione di riscontrare un numero di
accessi al sito veramente notevole, certamente insperati
(ci leggono, tanto per citare alcuni luoghi:dall’Australia
dall’Argentina, dall’America).
Siamo ulteriormente soddisfatti di essere riusciti a dare
l’opportunità ai nostri Missionari sparsi per il mondo,
attraverso l’accesso al nostro sito, di rimanere aggiornati
su tutto quello che avviene nella loro parrocchia d’origine.
Signor Lorenzo, fra i vari impegni, trova il tempo da
dedicare a qualche hobby?
Mi piace fare delle passeggiate, in modo particolare mi sento a mio agio quando mi
trovo immerso nella natura, dove posso contemplare nel silenzio la vista che mi circonda,
ritemprandomi sia fisicamente che moralmente.
Inoltre, amo molto leggere, una delle mie passioni è conoscere storicamente la vita e
l’insegnamento di Gesù. Per far questo, passo molto tempo nella consultazione dei testi sacri e alla lettura di libri.
Ho gradito la conversazione con il signor Lorenzo.è stata piacevole ed interessante, mi ha colpito la determinazione e l’attenzione che pone alla ricerca di ogni mezzo per perseguire quello che lui ritiene molto importante vale a dire : la comunicazione