Cerchiamo di riflettere ogni tanto per riuscire a trovare insieme il senso di una Parrocchia vera, quella che Gesù ha voluto per la Sua Chiesa.
Parrocchia come comunità, come comunione di persone che camminano verso qualcosa, Qualcuno, nello sforzo di tendere alla meta, al trascendente, a Lui, unico e vero scopo della nostra vita.
Da questa affermazione derivano alcune riflessioni che ci portano, per esclusione, a capire cosa la Parrocchia non è:
- Non è una élite di gente particolarmente capace, buona e caritatevole;
- Non è una congrega di uomini superiori ad altri, unici ed esclusivi portatori di verità;
- Non è solo luogo dove si pianifica un itinerario liturgico, di catechesi o d’altro e dove si tende unicamente a far coincidere date, tempi e luoghi;
- Non è posto dove si riceve soltanto o dove si possono far emergere e dimostrare le proprie capacità come doti e conquiste personali;
- Non è un clan da difendere.
E allora cos’è la Parrocchia?
- E’ posto dove si possono esprimere con tranquillità e serenità le proprie miserie e incapacità nella certezza di essere compresi da una Comunità che perdona, aiuta e sorregge;
- è luogo per eccellenza dove l’umiltà e la fede spiccano come doti di primaria importanza forti del rispetto reciproco, del mutuo sostegno e in nome di Qualcuno.
E ancora… è luogo dove il concetto di gloria è quello vero, quello che Gesù ci ha insegnato e trasmesso: il Suo essere glorioso infatti non è stato soltanto sinonimo di potenza e di trionfo, ma anche e soprattutto è stato un percorso di umiliazione, di sottomissione e di obbedienza fino al culmine della Croce. La vera gloria é allora la croce che non ha nulla a che fare con la vanagloria; e questo dobbiamo impararlo bene se vogliamo risorgere un giorno come Cristo Gesù.
- La liturgia, la catechesi, e tutte le attività parrocchiali dovranno avere come concetto base e portante l’amore verso tutti i fratelli , nessuno escluso, in un cammino di fede che ci trova uniti e coinvolti nel culto come espressione di fede piuttosto che nella cultualità e ritualità soltanto; amore che arriva dal profondo di un cuore sincero e puro (puro inteso come non ipocrita);
- Parrocchia è “luogo” dove poter donare se stessi completamente e per il bene altrui evitando la ricerca dell’ IO, dell’egoismo. E’ fin troppo facile e insidioso cercare noi stessi invece che Gesù; è tanto facile che molte volte non ce ne accorgiamo nemmeno. Desideriamo sempre e comunque di essere i più bravi, di primeggiare sugli altri, forti e tronfi di quelle doti e capacità che riteniamo di possedere per la nostra bravura anziché saperli come doni ricevuti. A questa insidia, a questa tentazione dobbiamo opporci con tutte le nostre forze perché …Non è questa la Parrocchia…
- Parrocchia infine intesa come popolo di Dio, spazio da allargare a tutti più che da difendere, nello spirito di totale apertura ed umiltà.
Ritroviamoci allora tutti insieme in questo cammino di fede che prende corpo nella comunità parrocchiale; sforziamoci di raggiungere quella che si chiama la perfezione, non dimenticando mai che essa è per noi meta irraggiungibile.
Facciamo in modo che le parole di Gesù non siano solamente le “solite cose“ che abbiamo sentito mille volte e che ormai abbiamo memorizzato così bene che il loro vero significato ci è completamente sfuggito di mano.
Lorenzo
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