eccoci qui
 

Eccoci qui, alla fine di un altro viaggio, del nostro costellato di comete come te.

Mi ero quasi arreso che questa serata non avesse fine. Giorno dopo giorno, sera dopo sera, sarei sceso a lucidare il mio sogno, quasi fosse il momento di partire, ma non sono partito mai.
Prigioniero di una storia senza tempo, in bilico tra un sogno più grande di me e l’incapacità di tagliare i fili e lasciarmi alle spalle tutto ciò che alle spalle sarebbe rimasto. E invece No. Accade sempre all’improvviso.

Mi ha preso in contropiede, e non mi ha dato il tempo di accorgermene. Un arrivederci, non un addio. Viaggiare ancora, insieme, senza barattar la meta, senza preoccuparmi del fatto di non sapere bene dove andare, ma consapevole che in questo cammino non sono da solo.

Legando un’ancora e un aquilone, ho tracciato la rotta. Un viaggio verticale, a cercare il cielo al di là del sole e la terra sotto il mare, attraversando abissi di luci e di suoni a riempirmi gli occhi di meraviglie, come se ogni secondo fosse l’ultimo, o come se fosse il primo secondo da vivere insieme.

Volevo raggiungere il tempo e fissarlo, almeno per un istante, ma di fronte a questa serata e a questa notte, riusciamo appena a vederne la coda.

E così ho imparato non a fermarmi sulla coda, ma  ad essere libero di migrare e portare scompiglio in altri cuori e altre coscienze, capaci di correre il rischio di incontrarci ancor, e con altri ritrovare il desiderio di partire.

Ecco, credo di aver sciolto il nodo e lasciato che volasse via. E mentre lo vedo salire verso il tetto della notte, mi piace pensare che possa passare anche davanti alla tua finestra e consegnarti questi pensieri disordinati e la voglia di seguirne la scia.

Chissà, forse allora riusciremo ad incontrarci ancora. Dopo tutto, se anche tu vedi la stessa luna, vuol dire che non siamo poi così lontani.

Vola solo chi osa farlo. Voi ragazzi avete osato, adesso non fermatevi più!!! Volate alto

Don Max & C.B.

 
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